martedì 30 settembre 2014

La Sovranità è un cancro per l'Imperialismo



















Subito dopo il crollo dell'Unione Sovietica, l'Imperialismo e i suoi seguaci in Occidente hanno scaraventato, sul resto dell'Europa dell'Est, quel concetto di supremazia economica, politica e sopratutto bellica, che oggi persiste e si sviluppa senza precedenti già da diversi anni in questa regione. I tentacoli dell'Imperialismo sono riusciti quindi ad instaurare un sistema politico, in modo indiretto tramite Rivoluzione colorate, e che ha permesso alle grandi Lobby di potere di esercitare la loro egemonia economica e politica subito dopo il crollo di quei principi di benessere e uguaglianza, che persistevano ad Est. La più grande Organizzazione Mondiale politica ed economica, il Club Bilderberg, è riuscita ad allungare i suoi tentacoli sulla geopolitica globale intera a predominare su di essa e ad instaurare, dopo aver conquistato la Sovranità di una nazione tramite sollevazione interne, un grosso fantoccio Democratico, dal punto di vista istituzionale. Il Club Bilderberg ha il potere quindi di imporre le sue politiche a tutte le nazioni del mondo. Riusciamo a osservare come, quest'ultimo, sia capace di controllare il Presidente degli USA, tutti i Mass Media Occidentali, tutte le più grandi aziende energetiche Occidentali e le banche centrali dei maggiori paesi del mondo.

DEINDUSTRIALIZZAZIONE 
Uno degli obbiettivi del Club Bilderberg è la de-industrializzazione del mondo, attraverso l'eliminazione dello sviluppo scientifico delle varie nazioni. Le attenzioni sono rivolte, innanzitutto, agli esperimenti per la fusione nucleare, come risorsa per lo sviluppo energetico pacifico. 
"Lo sviluppo dell'energia da fusione nucleare cancella la concezione del Club Bilderberg di un mondo dalle risorse naturali limitate". Infatti, la fusione nucleare creerebbe parecchie possibilità di ottenere energia da risorse molto diffuse, migliorando le condizioni di vita dell'intera umanità presente sull'intero globo. Con l'energia generata a basso costo dalle centrali nucleari, i Paesi del Terzo Mondo diventerebbero gradualmente indipendenti dai finanziamenti degli USA, che li rendono schiavi, e comincerebbero a esercitare la loro Sovranità. Quindi meno finanziamenti dall'estero, significa un minor controllo delle proprie risorse naturali da parte del FMI e una maggiore libertà e indipendenza per il popolo. L'energia nucleare quindi, secondo i piani di de-industrializzazione, non deve servire per le nazioni povere del Pianeta, bensì al contrario, rappresenta l'arma decisiva per sottomettere le nazioni del Terzo e Quarto Mondo.

L'IMPERIALISMO NEGLI AFFARI INTERNI DI NAZIONI SOVRANE

Diversi avvenimenti storici, prima di oggi, hanno segnato la scomparsa totale o parziale della sovranità di una determinata nazione economicamente o politicamente fastidiosa nei confronti dell'Imperialismo:


  1. l'Imperialismo decise che gli USA dovevano intraprendere relazioni con la Cina prima che l'Amministrazione Nixon decidesse di farlo pubblicamente;
  2. nel 1983, l'Imperialismo ottenne la promessa da parte di Ronald Reagan, di trasferire ben 50 miliardi di dollari, ai paesi del Terzo Mondo o con una politica Socialista, attraverso, FMI e la Banca Mondiale;
  3. l'Imperialismo orchestrò la cacciata di Margaret Thatcher dalla carica di Primo Ministro Britannico, perché si opponeva al piano di imporre la sovranità britannica sul nuovo "Super Stato Europeo";
  4. nel 1992, l'Imperialismo discusse la possibilità di influenzare l'opinione pubblica, affinché accettasse che l'Esercito dell'ONU potesse, attraverso l'uso della forza, interferire nella politica interna e sulle questioni di sovranità dei diversi Stati;
  5. durante la guerra in Jugoslavia, l'Imperialismo mise sotto la lente di ingrandimento la necessità di spazzare via gli equilibri sociale e geopolitici che si erano creati nello Stato Socialista dei Balcani, portando poi alla creazione del Kosovo, ottenendo progetti di ricostruzione, da un valore di miliardi di dollari, con i soldi ricavati dalle tasse pagate dai cittadini dell'Europa Occidentale;
  6. infine lo smantellamento del Medio Oriente dopo l'attacco dell 2001 al World Trade Center che portò poi l'Imperialismo a distruggere per propri interessi politici ed economici l'Iraq, l'Afghanistan e il resto della Regione. Un evento che si è diramato fino ai giorni nostri grazie alla creazione dello Stato Islamico dell'Iraq e del Levante, che oggi piega una Regione intera al volere del marchio Imperialista. 

Chi realmente può quindi, distruggere questa macchina da guerra, senza freni e senza determinati limiti ? Dopo il crollo dell'Urss, la Federazione Russa ha ingranato la marcia e lo stesso Presidente Vladimir Putin ha riaffermato grandi amicizie con il Blocco Euro-Asiatico e ha dopo di che stretto accordi bilaterali con i grandi partner economici e politici in Asia. Iran, Kirghizistan, Biellorussia, Kazakhistan, Sud Africa, India, ed altre egemonie Anti-Imperialiste. Vladimir Putin dovrà essere capace, di impedire agli Stati Uniti di dilatare le proprie viscide idee Imperialiste in casa propria. Ci riuscirà quindi, usando tutti i mezzi a disposizione e sopratutto contando sulle amicizie in Asia.



mercoledì 24 settembre 2014

Il Kirghizistan nel quadro Economico e Politico globale

Mentre UE e USA sono impegnate nel bombardare l'economia del Presidente Vladimir Putin con sanzioni, la Russia continua ad intensificare i rapporti Geopolitici ed economici con le Periferie Post-Sovietiche. Rapporti economici e politici che la Federazione Russa riesce ad ottenere grazie ai colossi energetici come l'Azienda Gazprom e Rosneft, due aziende che hanno investito molto negli ultimi anni in Kirghizistan. Proprio con quest'ultimo paese la Russia ha intensificato i rapporti economici e Geopolitici. Nel quadro finanziario ed economico la Federazione Russa ha stanziato, per la regione interessata il Kirghizistan, ben 500 milioni di Dollari, per accelerare l'ingresso del Governo centrale nel Blocco Euro-Asiatico.
Lo stesso Presidente del Kirghizistan, Atambayev ha detto che: "Il paese entrerà nel Blocco Euro-Asiatico prima della fine dell'anno". 
Rapporti di amicizia si sono intensificati tra le due parti, Russia e Kirghizistan. Rapporti che hanno permesso l'intensificarsi, nella Regione del Presidente Atambayev, la permanenza già nel lontano 2012 di una base militare aerea russa, e con essa altri contingenti militari della Federazione Russa.
La stessa agenzia di stampa russa, Ria Novosti, ha dichiarato che la Russia ha fornito una somma economica elevata al Kirghizistan, per ristabilire e ingrandire il contingente del governo centrale, una cifra quindi che arriva a circa $ 1,1 miliardi di Dollari.La Russia ha inoltre annunciato di investire ben 20 miliardi di Rubli (Moneta russa), nella Regione interessata ed infine un'azienda energetica russa, RusHydro, ha avviato la costruzione di una serie di dighe Idroelettriche in Kirghizistan.Nel quadro politico interno, il Kirghizistan, è stato attraversato da un'ondata di sommosse violente, di gruppi politici locali già nel lontano 2005 e che hanno costretto alle dimissioni di ben 2 Presidenti.La Russia è riuscita a conquistare quindi nel quadro economico e Geopolitico un'altro Paese in cerca di cambiamento radicale. Un cambiamento che arriva a suoni di Contratti Bilaterali e grandi amicizie che la storia non ha cancellato. Dopo Cina, Iran, Bielorussia e Kazakistan anche il Kirghizistan diventerà parte integrante di quel progetto che contrasterà il Blocco Occidentale e l'Imperialismo targato Stati Uniti e UE, che in queste ore esporta Democrazia, a suon di piombo, in Medio Oriente.



venerdì 19 settembre 2014

Alla Scozia piace Londra.















La Scozia rimarrà sotto influenza economica e politica di Londra. Gli scozzesi hanno deciso tramite Referendum, Giovedì 18 Settembre, di continuare Progresso e Sviluppo camminando lungo i giardini di Buckingham Palace. Lo stesso David Cameron, il Primo Ministro Inglese, ha dichiarato subito dopo il Referendum che "Insieme siamo più forti", ha ribadito inoltre di mantenere le promesse che dichiarò in un'altra intervista prima del Referendum, come quella di, "Una maggiore autonomia della Regione scozzese e del resto del Regno Unito". Nel quadro generale dei risultati finali, il NO è arrivato al 55% circa mentre il SI al 44%. Dati che come possiamo ben notare affermano quindi le prime idee che gli stessi critici e analisti di Geopolitica dichiararono prima di Giovedì, quello di un'equilibrio tra i Separatisti ed il Fronte Nazionalista e coloro che invece erano favorevoli ad una più forte unione con Londra e quindi contrari all'Indipendenza.

Il vero valore dell'Indipendenza da Londra.

Gli scozzesi hanno esibito una decisione del tutto Democratica e del tutto rispettabile, nei confronti del Referendum che ha chiuso i suoi battenti poche ore fa. 
Un Referendum, quindi, che ha sancito il futuro di una Regione intera. Quella della Scozia. 
Una Scozia che poteva davvero essere la protagonista nel quadro Geopolitico ed Economico del Globo intero, ma che ha deciso di restare e dipendere, sopratutto, da Londra, da David Cameron e sopratutto dall'Imperialismo targato UK colluso con l'UE e i cugini dell'Atlantico, USA. 
Il vero valore del concetto di Indipendenza va oltre ogni aspettativa dei concetti Populisti sia di Destra che di Sinistra, ma che invece impianta le sue radici nella storia stessa della Regione interessata. La Scozia che di storia ne ha da vendere e forse anche da regalare se vuole, ha quindi imboccato la strada sbagliata, una strada che porterà soltanto ad una lenta Auto-distruzione Sociale, Economica e Politica, che getterà le basi di una Diseguaglianza enorme e che sarà, quasi sicuramente, implacabile. Basti osservare in queste ore il Medio Oriente, una regione che si trova in balia delle forze Imperialiste del Globo e che le stesse potenze belliche Internazionali come USA, UE, Turchia, Nato, Qatar, Arabia Saudita e la stessa Corona Inglese sono i primi protagonisti dello scenario bellico in quella Regione, finanziatrici quindi delle Milizie dello Stato Islamico non che fautori delle Crisi Geopolitiche nell'Africa del Nord nel 2011. 
Una Scozia quindi, o meglio una parte di Scozia, che ha deciso di appoggiare le politiche di aggressione Estere di Londra e con esse l'intero Blocco Imperialista. 

martedì 16 settembre 2014

L'Ucraina del XXI Secolo.















Strasburgo e Kiev hanno intensificato i loro rapporti. Martedì 16 settembre 2014, il Parlamento UE, ha eseguito una votazione su di un'accordo con 535 favorevoli, 127 contrari e 35 astenuti. Un'accordo che prevede un'associazione politica profonda e l'integrazione economica tra Unione Europea e Ucraina.

"Quello di oggi è un giorno storico", così il Tedesco Martin Schulz ha dichiarato, prima della votazione. Stesse parole pronunciate anche dal Premier Ucraino Petro Poroschenko. Con l'approvazione di questo accordo, la Rada (il parlamento ucraino), ha ratificato e votato anche per un progetto di legge che prevedere uno "Status Speciale" per tre anni per alcuni distretti delle Regioni di Donestk e Lugansk e le elezioni locali previste ed anticipate per il 7 Dicembre.

L'approvazione di questo disegno di legge non ha placato gli animi dei Separatisti Filo-Russi. Lo stesso Vice Premier dell'Autoproclamata Repubblica Popolare di Donestk Andrei Purghin durante un'intervista alla TV di Stato Russa (Rossia 24), ha ribadito che i Filo-Russi non accettano un Sistema Federalista ed un'unione Politica e Sociale con il Governo Centrale di Kiev.

Quindi, un'accordo che l'Imperialismo targato UE, con l'appoggio economico degli USA, ha stretto ai confini delle Russia. Un tentativo, molto probabilmente, di Destabilizzazione Geopolitica nei confronti della Federazione Russa. Un tentativo vile, di infangare e creare Disturbi economici e Politica al Presidente Vladimir Putin. L'Imperialismo è disposto realmente a creare quel concetto di disordine Geopolitico tra Occidente e Russia ? Una cosa è certa, USA e UE sono riusciti a conquistarsi una parte di Europa dell'Est davvero importante per Azioni Logistiche contro il Blocco Russo e quello Euro-Asiatico.


sabato 13 settembre 2014

La Mongolia sulla scena Anti-Imperialista.

















Arriva dal Presidente cinese Xi Jinping, l'idea di creare un corridoio economico che colleghi i tre paesi, Cina, Russia e Mongolia. Durante i colloqui, che si sono svolti in Tajikistan a margine del 14°esimo summit del Shanghai Cooperation Organization (SCO), il Presidente cinese, Xi Jinping ha ribadito che il summit è importantissimo per per approfondire la fiducia reciproca e portare avanti le cooperazione tra i paesi interessati nell'Area Asiatica.
"Naturalmente, la vicinanza geografica di Mongolia, Cina e Russia aiuta a realizzare vantaggiosi progetti a lungo termine infrastrutturali, energetici e minerali. Abbiamo cose da discutere e troviamo importante, fattibile e utile stabilire un dialogo regolare", ha detto il Presidente Russo Vladimir Putin durante l'incontro.

Vedrà cosi, la Mongolia, la nazione che collegherà realmente Cina e Russia, per una vera e propria realtà economica. Bisogna rafforzare i flussi delle merci tra i tre paesi interessati e creare un progetto che renda realtà una rete elettrica Trasnazionale, ha detto il Premier Cinese Xi Jinping.
Ottimi rapporti vigono tra Cina e Mongolia. Questo farà si, ha detto il Premier cinese, che Washington elimini totalmente gli occhi e gli interessi di grandi Aziende USA sul volto economico della Mongolia. Ritenendo quindi la Cina il maggior partner economico della Mongolia nella relaltà Geopolitica dell'intera Regione Asiatica.

Infine, durante il Summit, lo stesso Premier Cinese ha voluto ribadire che i tre paesi devono, "Salvaguardare congiuntamente le norme fondamentali che regolano le relazioni Internazionali, sostenere il nuovo concetto di sicurezza con fiducia reciproca, uguaglianza e collaborazione, promuovendo la soluzione politica Internazionale e questioni scottanti".

Nella conclusione del Summit, Xi Jinping e Vladimir Putin hanno invitato il Premier Mongolo, a commemorare, l'anno prossimo (2015), il 70°esimo anniversario della Resistenza Antifascista nel Secondo Conflitto Mondiale e della Resistenza durante il Conflitto Cinese contro il Giappone.

Rafforzare quindi, il concetto di Multipolarismo. Esso è una realtà vera e propria, che in questo periodo, il Blocco Euro-Asiatico sta creando. La Mongolia ha chiudo parzialmente la sua economia nazionale alle Aziende USA, offrendo vantaggi a Cina e Russia. Putin e Xi Jinping stanno giocando le carte giuste, nel momento storico giusto. Riusciranno quindi a schiacciare, l'Imperialismo e le sue vipere Occidentali grazie a dei progetti economici fondati su basi reali, creando progresso e benessere per un futuro che si prospetta all'orizzonte fiorente.

venerdì 12 settembre 2014

Chi di sanzioni ferisce di sanzioni perisce.

Ancora sanzioni alla Federazione Russa. Bruxelles e Washington, danno il via ad una nuova ondata di sanzioni che attaccheranno l'economia russa oggi, 12 settembre 2014. Sanzioni economiche che colpiranno l'export russo, le prime cinque banche nazionalie, Gazprom e aziende di difesa russe. Questa nuova ondata di sanzioni, ribadiscono Bruxelles e Washington, servono per costringere alla Federazione Russa di risolvere la crisi nell'Ucraina dell'est. Smettendo di fomentare gli scontri tra Separatisti Filo-russi e Esercito regolare di Kiev.Nella giornata di ieri, 11 settembre, i membri dei 28 paesi membri dell'UE, hanno raggiunto l'accordo per la pubblicazione del nuovo pacchetto di sanzioni contro la Russia.Tra le sanzioni di UE e USA vigono; un freno destinato alle prime cinque banche della Federazione Russa, la sottoscrizione di Obbligazioni emesse da sei grandi gruppi della Difesa Nazionale e dell'Energia (Gazprom). Infine la LISTA NERA, formatasi dall'inizio del conflitto in Ucraina e che comprende Oligarchi russi e di grandi imprenditori economici russi, si è arricchita di altri 24 nomi di Imprenditori con il congelamento dei beni e la non concessione di VISTI, fino alla fine del conflitto ad Est del Territorio Ucraino.

MOSCA REAGISCE !
Le sanzioni che UE e USA hanno lanciato all'economia russa, porterà danni elevati per quest'ultima. Ma Mosca riesce a tenere i piedi saldi al suolo e a rispondere alle sanzioni Occidentali, colpendo il mercato Automobilistico e dei prodotti tessili.

"Le sanzioni UE rappresentano una linea assolutamente non amichevole, che contraddice gli interessi economici della stessa Unione Europea, ha dichiarato il Portavoce del Ministro degli Esteri, Alexsandr Lukasehvic.

RUSSIA E CINA PER CONTRASTARE L'OCCIDENTE !
Russia e Cina svolgono esercitazioni navali congiunte, nel Mar di Cina Orientale nei primi giorni di Maggio. Quali sono quindi le ragioni che hanno portato i due paesi interessati a svolgere a Maggio di quest'anno operazioni navali congiunte ? Cosa dovranno fronteggiare realmente in scenari futuri ?
Una cosa è certa, Russia e Cina sono vittime di una politica Occidentale composta da Sanzioni e Fondamentalismo. Mosca e Pechino si trovano in questo momento sotto la mira di un cecchino freddo e preciso, Mosca da una parte deve fronteggiare l'ennesima aggressione NATO che da Febbraio ha preso forma a Kiev, mentre la Cina dovrà fronteggiare i pericoli di Estremismo interno, destinato a sfociare tramite Attentati per cercare di Destabilizzare il Governo del Premier Xi Jinping.
Saranno in grado Cina e Russia di fronteggiare il pericolo Occidente e il pericolo Imperialismo ? Putin avrà l'appoggio del Blocco Euro-Asiatico ? Staremo a vedere.





giovedì 11 settembre 2014

La Cina che avanza ed il probabile tramonto USA !














Lo sviluppo constante e sempre più sorprendente del Colosso Economico-Politico Cinese ha attirato lo sguardo dell'economia internazionale e non solo. Dopo attente analisi, delle diverse politiche economiche di Esportazioni, si è riuscito a comprendere come la classe dirigente cinese, abbia intrapreso, subito dopo l'entrata della Cina nella strada economica dell'Internazionalizzazione, uno sviluppo economico Sostenibile. In particolare tale approccio è chiaro nelle politiche di attrazione degli (IDE), Investimenti Diretti Esteri*.

Per riuscire a comprendere la vera trasformazione economica cinese, bisogna fare un passo indietro nel tempo, più precisamente nel 1978, con profondi cambiamenti esterni ed interni alla Cina in senso Politico e Sociale, la Cina ha abbracciato un'economia aperta ai grandi investitori Internazionali e lasciato quel concetto di Economia chiusa o di Sussistenza, che lo stesso Socialismo, reso realtà dopo la proclamazione della Repubblica Popolare Cinese da parte del Partito Comunista Cinese e Mao Tse Tung, padroneggiava nella realtà cinese. Questa entrata nella scena mondiale economica della Cina ha portato un'incremento annuo dal 1980 al 2012 del ben 13%.

Questa Economia Internazionalizzata cinese ha portato alla creazione di vere e proprie aree strategicamente importanti per l'economia stessa, la (SEC), Special Economic Zone, che comprende oggi Metropolitane come Shenzen, Guangdong, Guangzhuo. Gli stessi imprenditori cinese riuscirono a quel tempo di trasportare gli investimenti nel campo dell'informatica e nella Tecnologia. Dopo di che furono create le (HTDZ), le High Tecnology Developed Zone, con l'intenzione di sviluppare le attività di Ricerca e Sviluppo grazie anche agli investimenti esteri.

Secondo fonti OCSE, la spesa in ricerca e sviluppo cinese è passata da 7,5 miliardi di dollari nel 1991  a 243 miliardi di dollari nel 2012, incrementando una spesa annua pari al 18%.
Sotto il grafico che lo dimostra. FONTE:OCSE


Nello stesso arco temporale, USA, Germania e Giappone, hanno realizzato incrementi annui del 5%, 3,7% e 4,5% , ben lontani da quello della Cina.
Anche qui il grafico che lo dimostra. FONTE:OCSE



Continuiamo l'analisi degli incrementi cinese nella produzione industriale nel campo High-Tech e dei beni strumentali, anche qui osserviamo come la Cina abbia avuto un incremento che dal 1987 era del 0,47%, ad una quota superiore del 14% nel 2012.
Anche qui un grafico che lo dimostra. FONTE:OCSE


Per concludere, la Cina ha compiuto veri e propri balzi in avanti, incrementando quella materia economica che da prima i grandi leader del campo interessato ne erano i padroni. Oggi la Cina da circa 4-5 mesi è riuscita a superare nella graduatoria economia mondiale gli USA, leader indiscussi nella produzione di beni strumentali e non solo. Un bagliore di luce si osserva all'orizzonte, il blocco Multipolare in Politica ed Economia avanza senza interruzioni, gli USA e L'Imperialismo vedranno il loro tramonto molto presto.

Fonti presso: Università degli studi di Bergamo.

martedì 9 settembre 2014

Sostituire il Dollaro ? Russia e Cina lo fanno !

Russia e Cina hanno iniziato la discussione su dei nuovi progetti economici comuni, per un valore economico fino a un miliardo di dollari in Infrastrutture, agricoltura e prodotti Petrolchimici.
Hanno inoltre stipulato un contratto riguardante l'uso delle monete Nazionali, Rublo e Yuan nelle trattative economiche di entrambi i paesi. Durante la riunione Russia e Cina hanno discusso di ben 32 progetti riguardanti investimenti bilaterali di entrambe le parti.
Il Vice Primo Ministro Russo Igor Shuvalov durante la riunione, ha accennato il costo complessivo dei progetti economici e non solo tra Mosca e Pechino, che varia tra una centinaia di milioni e circa un miliardo di dollari.
Questi progetti saranno di una relativa importanza, che riguarderanno; i trasporti, l'estrazioni di minerali, il trasporto delle Risorse Primarie tra le varie Regione dell'Estremo Oriente.

"Stiamo cercando di incoraggiare le imprese dei due paesi ad utilizzare le proprie monete Nazionali, per evitare l'uso di una moneta di un paese terzo", ha detto Igor Shuvalov riferendosi al Dollaro Statunitense.

Con la crisi nell'Ucraina dell'est, la Russia del Presidente Vladimir Putin, sta incrementando gli scambi commerciali e bancari non solo con l'Unione Euro-Asiatica ma come visto con la Cina del Presidente Xi Jinping. Una situazione infatti, che la Russia accetta, per i ripetuti richiami di Washington e UE nel conflitto in Ucraina, imponendo a loro volta sanzioni economiche ai settori produttivi Russi.

lunedì 8 settembre 2014

Il grasso che cola nel paese dei "passi" e delle immagini.


















di Giuseppe Donnarumma

Chissà se questa volta la consueta icasticità del nostro presidente Renzi sia riuscita a ben rappresentare la decisione comunicata dal ministro Madia di bloccare gli stipendi degli statali anche per l’anno 2015. In ogni caso si passa dalle “immagini” ai fatti, a meno di sorprese naturalmente. I dipendenti pubblici in Italia sono oltre tre milioni, il 29 % dei quali fa parte delle forze dell’ordine e sono proprio quest’ultimi a manifestare con toni molto accesi i malumori dell’ennesimo congelamento dei contratti: i loro sindacati minacciano per la prima volta scioperi generali.Una decisione storica che indurrebbe a dipingere la situazione delle retribuzioni delle forze dell’ordine quasi come drammatica, e che ha spinto importanti figure istituzionali come i vari Alfano, Boldrini, Grasso a schierarsi dalla loro parte affinchè il governo del “passo dopo passo” ritorni sui suoi passi.Nel governo delle immagini quasi commovente quella che si sta cercando di far passare negli ultimi giorni, del poliziotto povero per i suoi 1300 euro al mese eppure carico di amor patrio, che si batte giorno e notte coraggiosamente per proteggere i suoi amati concittadini e tutelarne i diritti. Un’immagine senz'altro retoricizzata, cerchiamo però di capire quale sia quella reale e se fa capolino il grasso di Renzi. Vediamo che cosa dice a riguardo l’ Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni che utilizzando i dati istat del 28 gennaio 2014 ha elaborato una media degli stipendi statali rapportandola allo sviluppo generale dell’economia:


www.aranagenzia.it

“La Tavola 13 a per l’intero aggregato del settore privato riporta, per l’anno

2013, un valore medio di € 27.044; rispetto al valore medio del totale
economia la differenza (-0,7%) è poco rilevante. Considerando, invece, i
maggiori raggruppamenti, uno scostamento consistente è quello presente per
l’agricoltura (-11,6%), mentre di pari misura, ma di segno opposto, è la
differenza per i servizi privati (-2,1%) e industria (+2%).
Anche l’aggregato pubblica amministrazione evidenzia livelli retributivi
abbastanza in linea con la media generale dell’economia (+1%) e, anche in
questo caso, si evidenziano differenze tra i comparti di contrattazione
collettiva Aran (-3%) ed i comparti Forze dell’ordine e Militari e difesa, i cui

valori sono più elevati rispetto alla media generale.


Questa è la situazione reale al di là delle ipocrite e smussate immagini che rimbalzano da tutte le parti. Indubbiamente non c’è grasso negli stipendi visto che sono in linea con la media generale dell’economia, ma la reale immagine che viene fuori non sembra in ogni caso delineare né tratti patetici e commoventi né tanto meno giustificare i toni accesi e minacciosi degli ultimi giorni.
Detto questo non si intende per nessun motivo sminuire il lavoro delle forze dell’ordine che rischiano la vita ogni giorno e si fanno carico di innumerevoli responsabilità, non si intende fare un uso indiscriminato delle “medie” dato che si sa, un “uomo medio” non esiste ma certe prese di posizione per un AUMENTO dello stipendio con un paese in recessione e una miriade di italiani che invidiano ancor prima di quello stipendio anzitutto il posto fisso non può che provocare irritazione e indignazione. E’ questa pretesa più che le parole di Renzi a dare forma al grasso che cola agli occhi degli italiani e non tanto per un reale eccesso di benessere che il ritocco dei contratti porterebbe agli statali, quanto per una mancata presa di coscienza del reale dramma che si trovano a vivere tante famiglie e di conseguenza una mancata partecipazione del sacrificio generale, con un gesto che darebbe prova di un reale amor patrio.
Scendano pure nelle piazze, e magari più di ogni sterile riflessione saranno le parole di un disoccupato che si ritroveranno a fianco a farli tornare suoi propri “passi”.

venerdì 5 settembre 2014

Con Renzi mai più precari a scuola ?

Milioni di studenti tra giorni si apprestano a varcare, dopo le meritate vacanze estive, le porte delle loro aule, ad aspettarli nuovi argomenti e una NUOVA scuola. Una formazione Istituzionale che renderà la scuola accessibile a tutti, eliminando i Docenti Precari a milioni presenti nella società e infine nuovi incrementi in fase di finanziamenti alla scuola pubblica.
Una boccata di ossigeno ci attende quindi dal Governo Renzi in materia scolastica, una scuola rinnovata si può dire, e dove i Sindacati Autonomi e le tre sigle principali iniziano ad ammonire ed usate toni alti. Il nostro caro Premier Matteo Renzi, dovrà quindi capire le esigenze degli italiani non solo in materia scolastica, ma nel lavoro e in quella fascia di società pensionistica, per poi attraversare Imprese Medie e Piccole dal Nord al Sud Italia, in questi 1000 giorni si darà da fare usando tutti i mezzi al governo disponibili, un cantiere aperto quindi, affrontando anche uno dei problemi maggiori del Bel Paese la Disoccupazione Giovanile che ancora oggi è ferma al 43%, con una maggioranza al Sud.

Ritorniamo in materia scolastica. Un manuale, se cosi volgiamo chiamarlo, composto da ben 136 pagine è la soluzione per il recupero dei veri valori scolastici e del significato della scuola stessa. Verifichiamo i temi principali di questo manuale SALVA ITALIA;
1) Stop alle supplenze. Grazie ad una squadra di docenti mai più cattedre vuote, durante le normali ore di lezioni, incrementando cosi una continua didattica;

2) Aumenti agli insegnati sul merito. Ogni 3 anni, 2 docenti su 3 riceveranno nella loro normale busta paga ben 60 euro in più, per il famosissimo concetto di Meritocrazia e non più per anzianità;

3) Dal 2015 On-Line un registro per i Docenti facilitando quindi il loro lavoro e infine trasportare sui registri On-Line (Budget, valutazioni, finanziamenti per attività didattiche etc....);

4) Nella Primavera del 2015, nuovi bandi per concorsi saranno creati e messi in atto per un numero di posti creati pari a 4 000 docenti, per coprire il triennio che va dal 2016 al 2019;

5) Stabilizzare il famoso Fondo per il Miglioramento dell'Offerta Formativa, renderlo realtà e utilizzarlo per incentivi e finanziamenti pubblici all'Istruzione (qui il link), http://www.flcgil.it/universita/afam/afam-fondo-per-il-miglioramento-dell-offerta-formativa-2013.flc 

6) Rafforzare i programmi didattici con l'introduzione delle lingue straniere, sopratutto l'inglese, da primi 6 anni in poi, incrementare e questo riguarda le scuole Secondarie i programmi con l'introduzione dei concetti e delle basi economiche in tutti gli indirizzi di studio, trascinare lo sport e la musica nella scuola primaria e Storia dell'Arte in quella secondaria e cosi via;


Sono decine e decine i punti formativi della Nuova scuola di Matteo Renzi, una scuola però che grandi analisti del settore e non solo, vedono come una trasformazione al negativo di una scuola sempre più di classe, trascinando quello che ne rimane pubblico in privato, rendere cosi la scuola dalle fondamenta una vera e propria azienda. I Sindacati quindi si mobiliteranno nei prossimi giorni, il Sindacato Studentesco (Uds) ha dichiarato di scendere nelle piazze italiane il 10 Ottobre di quest'anno, alzando la voce ad una politica sorda e cieca che si trova al giogo di interessi Sovranazionali. Sarà davvero una rivoluzione, quella del Governo Renziano in merito di materia scolastica ? Per una risposta concreta dobbiamo solo attendere. 



giovedì 4 settembre 2014

L'ISIS IN INDIA ?
















In un video messaggio diffuso tra la notte del giorno 3 settembre e le prime ore del 4 settembre di quest'anno, Al Zawahiri, il successore di Osama Bin Laden del noto gruppo Fondamentalista della Religione Islamica, spiega l'importanza e la necessita di instaurare il Califfato dell'ISIS nelle Regioni Sud Orientali dell'Asia ed ha invitato quindi a rompere le catene dell'ingiustizia istituzionali locali e unirsi alla carovana dell'ISIS e della creazione ufficiale di quest'ultimo. Il video, che dura circa un'ora, è stato esaminato dalle forze Amate e dai Servizi Segreti Indiani e dichiarato lo stato d'emergenze sopratutto nella Regione Autonoma del Kasmhir, a nord del paese. L'India ora più che mai si trova in bilico tra ordine Istituzionale e la paura che una vera e propria destabilizzazione sociale avvenga entro pochi giorni.

I Mussulmani rappresentano circa il 15% della popolazione Indiana, rappresentando quindi una delle comunità Islamiche più vaste al mondo. Un messaggio però che non è stato di certo preso sotto gamba dal Governo Centrale della Birmania anch'esso in possesso nel proprio territorio di una piccola comunità Islamica che raggruppa circa il 4% della popolazione nazionale. 

DESTABILIZZARE L'INDIA GRANDE PARTNER DELLA RUSSIA

l'india che è membro della famosissima unione Economica e Politica dei BRICS, Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa, è quindi un partner strategico del governo centrale russo. Un partner economico che il Cremlino e lo stesso Presidente Putin tiene stretto ad esso, favorendo cosi le importazioni e le esportazioni con il governo centrale Indiano. E' in corso l'ennesimo piano di Destabilizzazione targato USA, ai danni dell'intero quadro Geopolitico Anti-Imperialista ? Una riposta vera e propria in questo momento non c'è, ma non a caso l'Imperialismo che nasconde il suo lato peggiore dietro ad un nemico che lui stesso ha creato e che combatte con tutti i mezzi disponibili ad esso, possa davvero creare una Destabilizzazione che porti alla rottura di equilibri economici all'India o addirittura alla Russia di Putin. L'ISIS sarà in grado di diramare le sue viscide branchie su di una regione geografica Economicamente fiorente nell'ultimo decennio ? Staremo a vedere. 

I Balcani come zona di reclutamento per l'ISIS.















Le autorità di Pristina negli ultimi giorni hanno eseguito una maxi operazione anti-terrorismo a Pristina, capitale kosovara. Un’operazione che ha comportato all’arresto di ben 40-60 circa persone sopratutto di giovane età, sospettata di collaborare con lo Stato Islamico dell’Iraq e del Levante, ISIS. Un fenomeno quello in Kosovo della radicalizzazione della religione islamica formatosi subito dopo l’indipendenza conquistata e proclamata nel 2008 come stato autonomo da quello che rimase della penisola jugoslava. Questa operazione delle istituzioni kosovare ha portato in Parlamento la nascita di un nuovo decreto legge, in merito all’arresto dei radicali islamici e di altri cittadini pericolosi, sospettati di collaborare in modo diretto con l’ISIS, custodire armi di grosso calibro, proiettili e altre forniture belliche. Con il nuovo decreto legge saranno 15 gli anni che le persone coinvolte dovranno scontare. Il Kosovo sorto dalle ceneri del (purtroppo) ex Stato Socialista di Jugoslavia, raccoglie varie comunità etniche basate sui propri concetti di vita e di costumi. Comunità etniche in Kosovo sono presenti prevalentemente nella capitale, Pristina. Vi troviamo Bosniaci musulmani, protestanti… Un insieme di etnie rappresenta il Kosovo, etnie che secondo un dato del Governo Centrale Kosovaro del 2013, presentano ancora un odio sopito, sopratutto religioso. Il dialogo di civiltà è utopia quindi in quella zona. Una zona che si lascia alle spalle un’industria basata sopratutto sulla metalmeccanica e sulla siderurgia, dove nel Socialismo non c’era spazio per la disoccupazione. Ma tale filosofia sociale muore dopo la caduta del blocco Jugoslavo negli anni ’90 e con la fine politica di Milosevic. “Il Kosovo non sarà un covo di terroristi”, queste le parole rilasciate dal Presidente Kosovaro Atitefe Jahjaga. Lo stesso Capo della Comunità Islamica Kosovara ad un’intervista a Voice of America, rilasciò dichiarazioni in merito alla cattiva diffusione del concetto di Islam o del vero significato del Corano. Come può quindi diffondersi tale dottrina nelle menti di giovani e di persone adulte in tutto il mondo? L’incoraggiamento ad unirsi al Jihad salafita si diffonde tramite i maggiori Social Network, come Facebook, Twitter o YouTube. Questo reclutamento di giovani kosovari, come fonti istituzionali kosovare stesse fanno capire, è il sintomo di quello che succede quando un Paese viene artificialmente istituito dai centri di potere nordamericani. Il Kosovo, creazione artificiale di quella “comunità internazionale” a guida-USA è diventato un campo di addestramento di terroristi per l’ISIS, dopo esserlo stato per l’UCK. I Balcani sono stati protagonisti di una vera e propria violenza politica e sopratutto economica negli anni ’90 nel conflitto Jugoslavo, una violenza creata da chi oggi ha generato distruzione e caos in Medio Oriente, stessa targa di matricola e stessa mano organizzatrice: l’Imperialismo USA-UE. Oggi gli abitanti dei Balcani ne subiscono dopo anni ancora le conseguenze tra terrorismo e povertà sociale. Dove l’imperialismo mette le mani, crea disordine, morte, distruzione, povertà sociale e fanatismo.

Russia-Cina e Iran contro l'Egemonia Occidentale !!!

Con la caduta del muro nella capitale tedesca, nel 1989, con esso cadono dei principi Sociali e Civili che la Società dell'Europa dell'Est era riuscita a far prendere forma. Una divisione che imponeva leggi e principi sociali favorevoli alla creazione del concetto di Multipolarismo, il concetto di equilibrio tra due o più forze. Come detto all'inizio quindi, la caduta di quello che si considerò barbaro e incivile o di un qualcosa che i paesi sviluppati non potevano accettare, ha portato l'Egemonia Capitalista e la potenza Imperialista ha predominare sullo scenario Geopolitico ed Economico dell'Est Europa, i paesi Baltici, Estonia, Lituani e Lettonia, negli ultimi mesi l'Ucraina(ma di questo ne parleremo in un'altro POST), la Moldavia ed il resto delle Periferie Post Sovietiche come ad esempio, Turkmenistan, Georgia, Azerbaijan etc ....

Oggi dopo anni dalla caduta del Blocco Sovietico ad Est, quella parte di Europa hanno incrementato sfortunatamente, il tasso di povertà, la disoccupazione, la corruzione delle caste politiche e del consumo di pochi in maniera sfrenata. Un discorso a parte però è possibile svolgerlo con la Federazione Russa del Presidente Vladimir Putin. Una Russia che negli ultimi mesi ha intensificato i programmi economici e le unioni economiche con grandi protagonisti della scena Mondiale. La Cina ad esempio, è un grande finanziatore e collaboratore della Russia di Vladimir Putin. Esperienze economiche e sopratutto politiche albeggiano all'Orizzonte con la Siria (martoriata in modo bellico dall'imperialismo, creatore alla fine del famosissimo Stato Islamico dell'Iraq e del Levante, ISIS) del Presidente Bashar Al Assad o con il governo centrale Iraniano di Rohani. Quindi la Russia negli ultimi 10-9 anni ha intensificato le collaborazioni Economiche con questi paesi. Non dimentichiamoci delle relazioni aperte con il Presidente Lukaschenko in Biellorussia o con grandi aziende del Kazakistan, rendendo quindi l'Unione Euro-Asiatica una realtà Geopolitica e Geo-Economica sullo sfondo di dei concetti economici Internazionali basati sui Mercati Finanziari e sulla gestione di Fondi come quello Monetario Internazionale di pochi e grandi colossi dell'Economia.
Esiste oggi quindi, una potenza o un'unione di potenze politiche ed economiche che riescano a contrastare il Demonio Occidentale e Imperialista ?  


L'Imperialismo contro Mosca-Pechino-Theran.

Durante una riunione del Club Bilderberg, un membro francese chiese a Kissinger se gli attacchi violenti del governo degli USA all’Iran avrebbero significato l’inizio di un nuovo conflitto su scala internazionale. L’idea venne subito respinta, a causa della vastità del territorio iraniano e del numero elevato degli abitanti, per non parlare infine dei miliardi di dollari di spesa che quella operazione avrebbe comportato. Anche perché l’esercito Statunitense non era attratto da altre campagne belliche contro nazioni economicamente più forti, oltre che meglio preparate e organizzate. Un ipotetico attacco all’Iran contro i siti nucleari si sarebbe rivelato controproducente, perché il contrattacco di Teheran avrebbe aumentato il terrorismo e promosso l’instabilità in Iraq, Afghanistan e Arabia Saudita, facendo aumentare notevolmente il prezzo del petrolio e, con esso, la crisi globale. Era evidente già allora che l’Unione Russia-Cina-Iran stava cambiando lo scenario geopolitico dell’area. In un documento degli Stati Uniti furono citati a tale proposito veri e propri scambi militari, mentre il valore dei beni non militari commerciali era salito a circa il 100%, da quando era cominciata la presidenza Bush. Anatoly Sharansky, ex Ministro israeliano per Gerusalemme, durante il ricevimento del venerdì sera, affermò categoricamente che, per opporsi all’asse Mosca-Pechino-Teheran bisognava rinforzare al massimo l’asse Washington-Tel Aviv-Ankara. Si capì però che l’economia russa era diventata molto più forte rispetto a cinque anni prima, grazie all’aumento della produzione a dell’esportazione di armi e di petrolio, all’aumento notevole dei salari, dei fondi pensionistici e di conseguenza anche dei consumi privati.
Un’invasione dell’Iran diveniva quindi necessaria. Ci si domandava quale fosse la strategia migliore per uno smantellamento della sovranità iraniana. La risposta non si fece attendere. Un membro svizzero del Club, probabilmente Pascal Couchepin, capo del potente Dipartimento degli Affari Interni, replicò che tale invasione si sarebbe svolta soltanto con il sollevarsi delle masse popolari contro il “regime” iraniano, ma con tale risposta si capì che questo era un traguardo utopistico. In delle fonti interne alla CIA e all’Unità Speciale dell’Esercito, impegnate nel servizio di sicurezza della delegazione degli USA a Rottach-Egern, sia la CIA che l’FBI si palesavano in aperta rivolta contro le politiche dell’amministrazione Bush. Era evidente che un attacco con armi nucleari da parte di Washington ai siti nucleari iraniani sarebbe stato una catastrofe non solo per le quantità di scorie radioattive che si sarebbero diffuse nell’area, ma per l’eventuale contaminazione anche dell’intera zona geografica del Medio Oriente. Durante il meeting quindi varie domande furono poste all’amministrazione statunitense in merito a tale programma bellico contro il potere regionale iraniano, ma le risposte furono evasive.
Per concludere, l’egemonia occidentale ha seminato, e sta seminando, attraverso USA, Israele e UE, devastazione economica e sociale in tutte quelle nazioni indipendenti attraverso vere e proprie sovversioni manipolate e eterodirette. Un esempio di tale sollevazione a noi più vicino è quello di Piazza Maidan a Kiev. Come ai tempi delle rivolte interne scatenate in Iran a seguito della strategia del Bilderberg, l’unico obbiettivo di tale politica estera degli USA è quella di destabilizzare l’economia russa e la stessa politica interna russa. Sono anni, fin dalla dissoluzione dell’URSS nel 1991 ad oggi, che i padroni del mondo cercano di porre fine ad una nuova prospettiva economica e politica alternativa a quella mondialista. Ne abbiamo avuto esempi lampanti con le stesse rivolte arabe. Oggi la Russia del Presidente Vladimir Putin è nel mirino di un cecchino freddo e preciso che nonostante la sua fretta nel sanzionare aziende e istituzioni politiche russe, non riesce minimamente a capire che la Russia non è sola. Oggi l’egemonia Occidentale ha intrapreso una strada senza sbocchi ma non riuscirà ad uscirne così facilmente -
 parola di Putin!







Presentazione

Benvenuti nel presente Blog. Un Blog di attualità, storia della Geopolitica e dei concetti Geo Economici, del pensiero dei maggiori esponenti dell'economia dei giorni nostri e storici. Dalla Scuola Socialista di Karl Marx alla Rivoluzione Economica Keynesiana. Concetti Post-Moderni sulla situazione Politica ed Economica Internazionale e tanto altro ancora.