giovedì 17 agosto 2017

I fatti di Charlottesville e la strategia della tensione



Il conduttore radiofonico, teorico della cospirazione e sostenitore del presidente degli USA Donald Trump, Alex Jones, che all'inizio di quest'anno parlava di "una mafia ebraica" gestita dal miliardario George Soros, è arrivato domenica a dichiarare che secondo lui "gli ebrei di sinistra" potrebbero aver impersonato i nazisti durante la marcia dei suprematisti bianchi a Charlottesville in Virginia.

Parlando al "The Alex Jones Show", Jones ha ricordato la propria esperienza personale, affermando e incolpando il Ku Klux Klan. 

I nazionalisti bianchi si erano riuniti sabato per una marcia "Unit the Right" a Charlottesville apparentemente per protestare contro un piano da parte dei funzionari locali per rimuovere una statua di Robert Lee.

Haaretz

Come riportato originariamente in lingua italiana da Maurizio Blondet, sul suo sito, la rimozione delle statue raffiguranti personaggi della storia di secessione americana è voluta dal movimento "antifa", che conta molti seguaci.

A Charlottesvile, poco prima dello scontro fra antifa e suprematisti, una agenzia con sede a Los Angeles, dal nome significativo "Crowds on Demands" (folle su richiesta) cercava attori, militanti, fotografi per eventi e proteste nella zona, offrendo 25 dollari all'ora.



La traduzione di Blondet.

L'articolo originale.

Uno dei gruppi che sabato ha preso parte alla marcia è quello di "Vanguard America".

International Jew

Come riportato dal sito web seguente, ADL, esistono gruppi attivi in altre parti degli USA in Arizona, Virginia, California, Florida, Indiana, Louisiana, New Jersey, Texas, Washington, Oregon, Pennsylvania e Massachusetts.

Risultati immagini per CIA e guerra civile americana

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